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	<title>management Archives - Francesco Leone Commercialista</title>
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	<title>management Archives - Francesco Leone Commercialista</title>
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		<title>I 12 Pilastri Aziendali per una gestione consapevole dell&#8217;impresa di successo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 06:43:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alfabeto dell'Imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gestire un’azienda non è mai stato semplice, e oggi più che mai gli imprenditori si trovano di fronte a una grande sfida: comprendere esattamente cosa accade nella loro attività e individuare con precisione le aree su cui intervenire per migliorare la performance aziendale. Troppo spesso si prendono decisioni basandosi su sensazioni o su dati parziali, con il rischio di commettere errori strategici. Ma come fare per avere sempre il controllo della propria impresa e prendere decisioni consapevoli?</p>



<p>La risposta sta in una gestione strutturata e misurabile dell’azienda, basata su indicatori chiari e precisi.</p>



<p>Abbiamo identificato 12 aspetti fondamentali che ogni impresa dovrebbe monitorare costantemente per garantirsi solidità e crescita. Questi veri e propri “pilastri” rappresentano le fondamenta su cui si regge un’azienda e la loro corretta gestione permette di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>prevenire crisi finanziarie;</li>



<li>aumentare l’efficienza operativa;</li>



<li>ottimizzare le risorse disponibili;</li>



<li>migliorare la pianificazione strategica.</li>
</ul>



<p>Se anche solo uno di questi elementi dovesse venire trascurato, l’equilibrio aziendale rischierebbe di crollare. Ecco perché è essenziale adottare un metodo che permetta di avere sempre sotto controllo tutti gli indicatori chiave della propria impresa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18.png" alt="" class="wp-image-4107" style="width:273px;height:auto" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18.png 1024w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18-500x500.png 500w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18-50x50.png 50w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18-768x768.png 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18-700x700.png 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Vediamo nel dettaglio i 12 pilastri aziendali per noi fondamentali da implementare in azienda:</p>



<p><strong>1. Fai dei tuoi clienti dei FAN</strong>: fa in modo che i tuoi clienti siano promotori del tuo prodotto, così ti aiuteranno a promuoverli</p>



<p><strong>2. Dotati di un piano strategico:</strong> devi sapere alla perfezione da dove parti e dove vuoi arrivare; le tappe del percorso ti si delineeranno da se ma devi saperle subito. Una volta stabilita la rotta devi sapere in quale tipo di percorso ti stai addentrando. Questo significa nel concreto avere un’analisi di scenario, porti obiettivi strategici e fare l’analisi SWOT</p>



<p><strong>3. Definisci se la tua azienda è ROS o TOCI:</strong> lavori sulle grandi quantità e hai poco margine per ogni pezzo come ad esempio Amazon o lavori sulle piccole quantità ma hai grandissima marginalità singola come Ferrari?</p>



<p><strong>4. Devi avere una mappa strategica:</strong> ovvero “cosa faccio per…?”. E’ necessario descrivere il processo di acquisto dei tuoi clienti, qual è il percorso che il tuo cliente tipo fa per arrivare a comprare da te, perché ti vedono in quella fascia di mercato, cosa vedono di migliore in te rispetto ad altri, cosa fa essere la tua azienda diversa dagli altri</p>



<p><strong>5. Non fare debiti:</strong> cerca di finanziare la tua impresa con capitale proprio, anche se hai appena iniziato. Fai di tutto per trovare capitare di equity o anche attraverso crownfunding attorno alla tua idea imprenditoriale. Se proprio devi usa il MASA, Margine di struttura allargata.</p>



<p><strong>6. Scrivi il tuo organigramma:</strong> scrivere nero su bianco chi fa cosa è fondamentale, non per mostrare chi comanda su altri ma piuttosto perché ad ogni figura presente è abbinata una responsabilità del raggiungimento dell’obiettivo. E’ necessario poi che ogni figura dell’organigramma abbia un proprio KPI e così gli obiettivi della mappa si andranno a realizzare grazie a questo schema.</p>



<p><strong>7. Fai innovazione e abbi un pensiero divergente</strong>: guardare il problema anche da una prospettiva diversa ti aiuterà a vedere scenari molto interessanti da cavalcare</p>



<p><strong>8. Fai attività di web marketing:</strong> dotati di tutto ciò che credi di poter gestire ma purchè sia compatibile con la <em>connection economy</em>. Non importa che tu sappia far bene una cosa ma devi comunicarla bene</p>



<p><strong>9. Controlla i tuoi numeri</strong>: non c’è governo senza controllo, soprattutto se non è tempestivo. I dati vanno controllati periodicamente in modo da poter avere tutto il tempo necessario per raddrizzare la rotta che ti sei dato e non solo una volta all’anno con il bilancio.</p>



<p><strong>10. Reinvesti gli utili all’interno della tua azienda:</strong> l’autofinanziamento è la chiave di volta per una sana crescita aziendale e per restare ben ancorata alla roccia.</p>



<p><strong>11. Inizia a delegare:</strong> solo così puoi concentrarti sulla strategia della tua impresa e liberare tempo per permetterti di avere l’attività imprenditoriale che ti spetta. In questo può aiutarti sicuramente l’organigramma che hai pensato per la tua azienda.</p>



<p><strong>12. Ripartisci gli utili:</strong> il potere economico si mantiene dividendolo. Rendi partecipi i tuoi dipendenti della crescita della tua impresa, pensa ad un piano di incentivazione per renderli maggiormente coinvolti e propositivi.</p>



<p>E’ bene aggiungere che, oltre ad agevolare l’imprenditore in una corretta e profittevole gestione della propria azienda, tali strumenti di allerta precoce sono stati resi obbligatori dall’art. 2086 del 14/3/2019 con l’entrata in vigore del nuovo codice della crisi d’impresa.</p>



<p>Vuoi scoprire subito come migliorare il controllo della tua impresa?</p>



<p>Contattami oggi stesso per una consulenza personalizzata, scrivendo a info@francescoleonecommercialista.it </p>



<p>Francesco Leone </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Business Plan Forward-Looking: una guida strategica per l&#8217;impresa.</title>
		<link>https://www.francescoleonecommercialista.it/il-business-plan-forward-looking-una-guida-strategica-per-limpresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 11:05:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alfabeto dell'Imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[controllodigestione]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché è assolutamente fondamentale ragionare in termini di forward-looking per un'impresa? Te lo spiego qui. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Perché è assolutamente fondamentale ragionare in termini di forward-looking per un&#8217;impresa?</p>



<p>Nell&#8217;era moderna del business, il successo di un&#8217;impresa non si misura solo attraverso il suo attuale rendimento economico, ma anche attraverso la sua capacità di anticipare e adattarsi ai cambiamenti futuri. </p>



<p>In questo contesto, il Business Plan si rivela essere non solo un documento fondamentale per startup e aziende strutturate, ma anche una mappa strategica che indirizza l&#8217;impresa verso un futuro sostenibile e in crescita. Le linee guida per la redazione del Business Plan, elaborate dall&#8217;ODCEC di Milano, mettono in evidenza l&#8217;importanza di un approccio<em><strong> forward-looking</strong></em> nel delineare le strategie aziendali. Questo approccio, che guarda oltre l&#8217;orizzonte immediato, è essenziale per navigare in un ambiente di mercato sempre più dinamico e incerto.</p>



<p>Mentre tradizionalmente i Business Plan si sono concentrati su dati storici e analisi retrospettive, <strong>l&#8217;attuale panorama economico richiede una visione che sia proiettata verso il futuro</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="585" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2-1024x585.jpeg" alt="" class="wp-image-4032" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2-1024x585.jpeg 1024w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2-500x286.jpeg 500w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2-768x439.jpeg 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2-1536x878.jpeg 1536w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2.jpeg 1792w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Un BP <em>forward-looking</em> non solo descrive dove si trova attualmente un&#8217;azienda, ma esplora anche dove potrebbe arrivare</strong>, anticipando sfide, opportunità e tendenze emergenti. Questo tipo di pianificazione permette alle imprese di presentarsi agli istituti di credito non solo con solide basi presenti, ma anche con una chiara prospettiva di crescita e sviluppo futuro.</p>



<p>Si tratta di un cambiamento di paradigma, da una visione statica e limitata nel tempo, a una dinamica e evolutiva, che abbraccia pienamente la complessità e la fluidità del mondo degli affari moderno.</p>



<p><strong>L&#8217;Essenza del Business Plan</strong></p>



<p>È essenziale per una buona pianificazione strategica e una gestione operativa attenta e funge da bussola per le decisioni aziendali, garantendo che ogni passo sia allineato con gli obiettivi a lungo termine dell&#8217;azienda. La sua importanza trascende la semplice acquisizione di finanziamenti, toccando aspetti cruciali come la gestione del rischio, l&#8217;allocazione delle risorse e l&#8217;identificazione di nuove opportunità di mercato.</p>



<p>Ma oltre a essere una guida interna, il BP è utile anche come potente strumento di comunicazione con parti esterne come investitori, banche e potenziali partner. Un business plan ben articolato trasmette sicurezza e professionalità, aumentando la credibilità dell&#8217;azienda agli occhi degli stakeholder esterni.</p>



<p>Redatto in conformità con le linee guida dell&#8217;ODCEC di Milano, un BP con un approccio forward-looking riesce ad anticipare le tendenze future, pianificare gli scenari emergenti e prepararsi per le sfide imminenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4028" style="width:471px;height:auto" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-724x1024.jpg 724w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-354x500.jpg 354w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-768x1086.jpg 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-1086x1536.jpg 1086w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-1448x2048.jpg 1448w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc.jpg 1768w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<p><strong>Perché un Approccio Forward-Looking è Cruciale</strong></p>



<p><strong>Il cuore dell&#8217;approccio forward-looking è la possibilità di avere una visione preventiva e adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato</strong>, fondamentali per il successo a lungo termine di un&#8217;impresa, e le linee guida dell&#8217;ODCEC di Milano lo enfatizzano come elemento cruciale nella redazione di un BP.</p>



<p>Un approccio<em> forward-looking</em> infatti implica una comprensione profonda dei cambiamenti potenziali nel mercato, nelle tecnologie, nella normativa e nei comportamenti dei consumatori. Questo tipo di visione permette alle imprese di sviluppare strategie non solo reattive, ma proattive, posizionandosi in modo ottimale per cogliere opportunità future e mitigare i rischi emergenti.</p>



<p>Le linee guida dell&#8217;ODCEC di Milano mettono in luce come un BP forward-looking possa ridurre l&#8217;asimmetria informativa tra le imprese e gli istituti di credito. Presentando una chiara prospettiva sul futuro finanziario dell&#8217;azienda, le imprese possono dimostrare agli istituti di credito la loro capacità di crescita e stabilità a lungo termine, aumentando così le possibilità di ottenere finanziamenti.</p>



<p><strong>Quali sono quindi i benefici di un Business Plan ben redatto?</strong></p>



<p>Un business plan accuratamente redatto offre numerosi vantaggi non solo per l&#8217;accesso al credito, ma anche per la gestione complessiva dell&#8217;impresa. Secondo le linee guida dell&#8217;ODCEC di Milano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>E’ una guida strategica e operativa:</strong> il BP è una roadmap chiara per le decisioni aziendali, aiuta a definire gli obiettivi a breve e lungo termine, stabilendo piani d&#8217;azione concreti e misurabili. Serve come una bussola per orientare tutte le attività dell&#8217;impresa, assicurando che siano allineate con la visione e gli obiettivi generali.</li>



<li><strong>E’ un ottimo strumento per la Ricerca di Finanziamenti</strong>: presentando una visione chiara e sostenibile del futuro finanziario, il BP migliora la credibilità e la fiducia degli istituti di credito nell&#8217;impresa.</li>



<li><strong>Migliora la comunicazione interna ed esterna</strong>: è essenziale per comunicare efficacemente gli obiettivi e le strategie aziendali sia all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione che con stakeholder esterni.</li>



<li><strong>E’ un valido documento per valutazioni delle prestazioni aziendali</strong>: il confronto periodico tra i risultati effettivi e le previsioni del BP permette di identificare scostamenti, valutare l&#8217;efficacia delle strategie adottate e apportare correzioni tempestive.</li>
</ul>



<p><strong>Ma noi consulenti aziendali siamo necessari o no?</strong></p>



<p>Certamente che lo siamo!</p>



<p>I consulenti aziendali apportano competenze specializzate e una prospettiva esterna preziosa; possono aiutare a identificare punti di forza e debolezza, valutare opportunità di mercato, e assicurare che il documento sia allineato con le tendenze attuali e future del settore.</p>



<p>Il contributo di un consulente di fiducia è cruciale per garantire che il BP non sia solo un documento statico, ma uno strumento dinamico e adattabile. Esso infatti deve evolvere insieme all&#8217;impresa e al suo ambiente di mercato. La sua revisione e aggiornamento periodici sono essenziali per assicurare che rimanga rilevante e utile. Questo include l&#8217;adattamento alle nuove condizioni di mercato, ai cambiamenti tecnologici e alle opportunità emergenti.</p>



<p>Una collaborazione continua con il proprio consulente può agevolare l’impresa a mantenere il proprio BP aggiornato e allineato con gli obiettivi a lungo termine fornendo insight preziosi e consigli pratici per la gestione del cambiamento e lo sfruttamento di nuove opportunità.</p>



<p><a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/">Contattami </a>per portare la tua impresa ad un livello più alto di efficienza e sviluppo. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="945" height="945" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5.jpg" alt="" class="wp-image-3928" style="width:57px;height:auto" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5.jpg 945w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5-500x500.jpg 500w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5-50x50.jpg 50w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5-768x768.jpg 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5-700x700.jpg 700w" sizes="(max-width: 945px) 100vw, 945px" /></figure>



<p>Francesco Leone </p>
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		<title>L&#8217;IBRIDAZIONE DELLE COMPETENZE: lo Studio Commerciale alla frontiera tra Finanza, Tesoreria d&#8217;impresa , Filantropia e Sostenibilità ESG.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alfabeto dell'Imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nostro Studio Commerciale Francesco Leone Commercialista è lieto di annunciare una nuova fase della sua evoluzione, caratterizzata dall&#8217;ibridazione delle competenze tradizionali con settori emergenti e strategici come la finanza, la tesoreria d&#8217;impresa, la filantropia e la sostenibilità ESG (Ambientale, Sociale e Governance). Questo approccio innovativo riflette la nostra visione all&#8217;avanguardia nel fornire soluzioni complete [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il nostro Studio Commerciale <strong>Francesco Leone Commercialista </strong>è lieto di annunciare una nuova fase della sua evoluzione, caratterizzata dall&#8217;<strong>ibridazione delle competenze</strong> tradizionali con settori emergenti e strategici come la finanza, la tesoreria d&#8217;impresa, la filantropia e la sostenibilità ESG (Ambientale, Sociale e Governance).</p>



<p>Questo approccio innovativo riflette la nostra visione all&#8217;avanguardia <strong>nel fornire soluzioni complete e sostenibili per le esigenze aziendali moderne</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-1-1024x576.png" alt="" class="wp-image-4002" style="width:686px;height:auto" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-1-1024x576.png 1024w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-1-500x281.png 500w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-1-768x432.png 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-1-1536x864.png 1536w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-1.png 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Con l’apertura del <a href="https://mizuya.it/">MizuyaDesk</a> presso le nostre sedi rafforziamo il nostro panel di servizi professionali ad alto valore aggiunto,<strong> in esclusiva per la Puglia</strong> ma con operatività in tutta Italia, e possiamo offrire ai nostri clienti una consulenza completa e personalizzata per ottimizzare le loro <strong>operazioni finanziarie</strong>, migliorare la <strong>gestione della tesoreria e della liquidità</strong>, &nbsp;e <strong>massimizzare il valore dell’aziend</strong>a a favore degli imprenditori, dei soci e degli stakeholders.</p>



<p>Inoltre, riconoscendo il crescente impatto della sostenibilità e della responsabilità sociale d&#8217;impresa nel panorama aziendale odierno, possiamo permettere ai nostri Clienti di avvalersi di competenze specifiche in materia di<strong> filantropia e sostenibilità ESG</strong>. I nostri Clienti potranno perseguire obiettivi di impatto sociale positivo, promuovere pratiche aziendali etiche e sostenibili e integrare la disciplina &nbsp;ESG nella pianificazione strategica e nelle decisioni aziendali.</p>



<p>Con l’apertura del MizuyaDesk integriamo e potenziamo il qualificato modello di servizio che offriamo ai nostri Clienti.</p>



<p><strong>Con il MizuyaDesk lo Studio Francesco Leone Commercialista si caratterizza come un vero e proprio partner strategico per tutte le aziende che desiderano affrontare in modo proattivo le sfide e le opportunità del mercato attuale.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-2-1024x576.png" alt="" class="wp-image-4001" style="width:666px;height:auto" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-2-1024x576.png 1024w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-2-500x281.png 500w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-2-768x432.png 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-2-1536x864.png 1536w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/02/immagine-comunicato-2.png 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Per ulteriori informazioni su come il nostro studio commerciale può supportare la vostra azienda nella finanza, nella tesoreria d&#8217;impresa, nella filantropia e nella sostenibilità ESG, non esitate a <a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/">contattarci.</a> </p>



<p>Francesco Leone</p>
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		<title>5 cose che deve fare un&#8217;azienda per aumentare il fatturato del 100%</title>
		<link>https://www.francescoleonecommercialista.it/5-cose-che-deve-fare-unazienda-per-aumentare-il-fatturato-del-100/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 20:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alfabeto dell'Imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[fatturato]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aumentare il fatturato del 100% è ambizioso per qualsiasi azienda, ma con la giusta strategia e l'impegno necessario, si può fare</p>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/09/100-1-1-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-3973" style="width:316px;height:316px" width="316" height="316" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/09/100-1-1-1024x1024.png 1024w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/09/100-1-1-500x500.png 500w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/09/100-1-1-50x50.png 50w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/09/100-1-1-768x768.png 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/09/100-1-1-700x700.png 700w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/09/100-1-1.png 1080w" sizes="(max-width: 316px) 100vw, 316px" /></figure>



<p><strong>Aumentare il fatturato del 100% è un obiettivo ambizioso per qualsiasi azienda, e può sembrare utopistico ma con la giusta strategia e l&#8217;impegno necessario, è possibile raggiungerlo. In questo articolo, esploreremo cinque strategie chiave che un&#8217;azienda può adottare per aumentare il proprio fatturato del 100%.</strong></p>



<p><strong>1. Analizzare e Migliorare la Gestione dei Costi</strong><strong></strong></p>



<p>Uno dei modi più efficaci per aumentare il fatturato è ridurre i costi operativi. Iniziate con un&#8217;analisi dettagliata delle spese aziendali per identificare aree in cui è possibile risparmiare. Questo potrebbe includere la razionalizzazione dei processi, la negoziazione di prezzi più vantaggiosi con i fornitori o l&#8217;ottimizzazione delle risorse umane. Una gestione dei costi più efficiente libererà risorse finanziarie che potrete reinvestire in strategie di crescita. Troppo spesso non si considera l&#8217;importanza di questo fattore in un&#8217;ottica di crescita ma la si vede solo nell&#8217;ottica della ottimizzazione e del risparmio. La liquidità generata con i risparmi può essere un formidabile acceleratore dello sviluppo aziendale. </p>



<p><strong>2. Espansione del Mercato e Diversificazione</strong></p>



<p>L&#8217;espansione del mercato è spesso un modo efficace per aumentare il fatturato. Esplorate nuovi segmenti di clientela o nuovi mercati geografici. Investite nella ricerca di mercato per identificare opportunità di crescita non sfruttate e sviluppate piani di marketing mirati per raggiungere questi nuovi clienti. Inoltre, considerate la diversificazione del vostro portafoglio di prodotti o servizi per ridurre la dipendenza da un singolo settore o mercato. Se non siete leader assoluti di settore o di singolo prodotto la necessità di ampliare la proposta commerciale sarà quasi sempre una delle leve fondamentali su cui agire per crescere.</p>



<p><strong>3. Migliorare la Customer Experience</strong></p>



<p>Un&#8217;azienda di successo sa che la soddisfazione del cliente è cruciale. Investire nella customer experience può aumentare la fedeltà dei clienti e attrarne di nuovi. Migliorate il servizio clienti, semplificate i processi di acquisto, offrite prodotti o servizi di alta qualità e prendete in considerazione programmi di fedeltà per premiare i clienti più fedeli. Clienti soddisfatti tendono a spendere di più e a diventare promotori del vostro marchio. Tutto il marketing che voi potete fare difficilmente sarà più efficace di clienti soddisfatti che parlano bene di voi e vi indirizzano nuovi clienti; in particolare, se questi sono clienti posizioni nella fascia alta della vostra offerta commerciale, verosimilmente, vi canalizzeranno altri clienti di fascia alta che contribuiranno a velocizzare il processo di crescita. </p>



<p><strong>4. Sviluppare una Presenza Online Efficace</strong></p>



<p>In un&#8217;era digitale, una solida presenza online è fondamentale. Assicuratevi che il vostro sito web sia ben progettato, intuitivo da navigare e ottimizzato per i motori di ricerca (SEO). Utilizzate i social media per interagire con il vostro pubblico e promuovere i vostri prodotti o servizi. Considerate anche l&#8217;implementazione di strategie di marketing online come la pubblicità pay-per-click (PPC) o il content marketing per raggiungere un pubblico più ampio. Anche se il vostro business si svolge &#8220;offline&#8221; nel senso che è un servizio erogato solo in presenza o un prodotto che difficilmente può essere spedito, l&#8217;importanza si essere rintracciabili, identificabili e visibili online è fondamentale. Se Google ha detto che voi esistete e siete bravi, i clienti vi raggiungeranno sicuramente. </p>



<p>5<strong>. Investire in Innovazione e Ricerca e Sviluppo</strong></p>



<p>L&#8217;innovazione è spesso un fattore chiave per la crescita sostenibile ed efficace. Dedicate risorse alla ricerca e sviluppo per creare nuovi prodotti o servizi che soddisfano le esigenze dei vostri clienti o risolvano i loro problemi. L&#8217;innovazione può anche portare a miglioramenti operativi che riducono i costi o aumentano l&#8217;efficienza. Mantenete sempre un occhio attento alle tendenze di mercato e alle nuove tecnologie che potrebbero influenzare il vostro settore. Non serve necessariamente un team di ingegneri per fare questo; alcuni dei prodotti o dei servizi più innovativi sono nati da semplici intuizioni di persone che non avevano alcuna competenza particolare per avere quell&#8217;idea; ma l&#8217;hanno avuto e su quella hanno fatto fortuna. Perchè non potreste farlo anche voi? </p>



<p>In conclusione, aumentare il fatturato del 100% richiede una combinazione di strategie, tra cui il controllo dei costi, l&#8217;espansione del mercato, l&#8217;ottimizzazione della customer experience, una forte presenza online e l&#8217;innovazione. È importante pianificare attentamente e monitorare costantemente i progressi per assicurarsi di raggiungere questo obiettivo. Con l&#8217;impegno e la dedizione giusti, è possibile ottenere una crescita significativa per l&#8217;azienda anche oltre ogni propria aspettativa.</p>



<p>L&#8217;unico modo per scoprirlo è provarci e verificare cosa succede. Se hai bisogno di aiuto per farlo, puoi <a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/">contattarmi qui. </a></p>



<p>Francesco Leone</p>
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		<title>5 azioni per ripartire dopo le ferie.</title>
		<link>https://www.francescoleonecommercialista.it/5-azioni-per-ripartire-dopo-le-ferie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2023 16:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alfabeto dell'Imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In vista della piena ripresa operativa delle aziende, degli studi professionali e della maggior parte delle attività economiche dopo la canonica pausa estiva, appare utile puntare l’attenzione su alcune azioni che è opportuno mettere in atto sia per riprendere proficuamente la piena attività sia per sfruttare l’occasione di fare un “tagliando” alla propria gestione aziendale. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<p>In vista della piena ripresa operativa delle aziende, degli studi professionali e della maggior parte delle attività economiche dopo la canonica pausa estiva, appare utile puntare l’attenzione su alcune azioni che è opportuno mettere in atto sia per riprendere proficuamente la piena attività sia per sfruttare l’occasione di fare un “tagliando” alla propria gestione aziendale.</p>



<p>Con un occhio particolare alle prospettive del proprio business nel breve, medio e lungo termine.</p>



<p>Vediamo insieme alcune azioni da porre in essere:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li><strong>Valutazione delle prestazioni e obiettivi</strong>: Intraprendere una valutazione delle prestazioni dei dipendenti e una revisione degli obiettivi aziendali. Questo aiuta a monitorare i progressi, identificare le sfide e stabilire nuovi traguardi per il periodo successivo alle ferie. Una chiara comunicazione sugli obiettivi rinnovati aiuta a mantenere tutti focalizzati e motivati.</li>
</ol>



<p>In questo ambito, vale la pena sottolineare che, in affiancamento a tutte le tematiche e le riflessioni in ambito di soft skills e di qualità delle prestazioni, le aziende sono fatte di numeri: quantità di ore lavorate, quantità di prodotti costruiti o di servizi erogati, fatturati e margini conseguiti e così via.</p>



<p>Pertanto, una cultura aziendale che punti la giusta attenzione su ciò che l’azienda effettivamente consegue come risultati e dove può realisticamente pensare di puntare nel futuro è, indubbiamente, da favorire e premiare.</p>



<p>Nel business non basta essere buoni, bisogna anche essere <a href="https://aziendatop.it/">bravi.</a></p>



<p>     2. <strong>Rivedere e ottimizzare i processi</strong>: Questo è il momento ideale per esaminare i processi aziendali esistenti e identificare aree di inefficienza o opportunità di miglioramento. L&#8217;obiettivo è semplificare le operazioni, ridurre gli sprechi e ottimizzare i flussi di lavoro, contribuendo così a una maggiore produttività.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li></li>
</ol>



<p>La scalabilità dei business e delle aziende è, pressappoco, un mito, perché difficile da realizzare concretamente, con le dovute ottime eccezioni, e perché si scontra spesso con l’istinto “personalistico” di chi l’impresa l’ha fondata e la gestisce.</p>



<p>In ogni caso, un focus sui processi, sul <a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/differenza-tra-controllo-di-gestione-a-analisi-di-bilancio/">controllo di gestione</a>, sulla revisione delle aree operative e dei relativi costi e ricavi è essenziale.</p>



<p>Se è difficile farlo con l’auto in corsa, può essere ottimo farlo quando la macchina &#8211; azienda si sta rimettendo in moto dopo le ferie.</p>



<p>      3. <strong>Comunicazione interna ed esterna</strong>: Riavviare le comunicazioni interne ed esterne è cruciale. Assicurarsi che i dipendenti siano informati sui recenti sviluppi aziendali, sui cambiamenti nei processi e sugli obiettivi. Nei confronti dei clienti, una comunicazione chiara e coinvolgente sui nuovi prodotti o servizi può contribuire a rafforzare la relazione.</p>



<p><strong>Comunicare, comunicare, comunicare!</strong><strong></strong></p>



<p>Se il team non sa dove l’azienda vuole andare, non saprà neanche se e dove sta sbagliando; inoltre, la comunicazione interna tiene salda la squadra, rafforza i rapporti interpersonali e può dare una marcia in più alla qualità del lavoro.</p>



<p>Allo stesso modo è assolutamente necessario comunicare con i clienti.</p>



<p>Spesso le aziende si affannano a cercare “nuovi clienti” mentre potrebbe essere meno costoso e più proficuo coltivare al meglio la comunicazione con i clienti esistenti, al fine di mantenerli fidelizzati, comunicare offerte e promozioni, presentare nuovi prodotti e servizi e lavorare sul brand aziendale.</p>



<p>L’importante, è non sbagliare la comunicazione e far si che la stessa si riveli un boomerang.</p>



<p>       4. <strong>Formazione e sviluppo</strong>: Investire nella formazione continua dei dipendenti. Questo può essere fatto attraverso workshop, corsi online o sessioni di coaching. Il periodo post-ferie è un buon momento per acquisire nuove competenze o migliorare quelle esistenti, contribuendo così a un team più competente e motivato.</p>



<p>Oggi più che mai il tema della formazione e della crescita delle conoscenze, sia in tema di hard skills che di soft skills, è centrale.</p>



<p>L’enorme numero di dimissioni, la tentazione di un perenne smart working, la ricerca di impieghi sempre, e giustamente, più confacenti alle proprie conoscenze, interessi e aspirazioni indicano chiaramente che bisogna investire sulla formazione delle risorse umane in maniera massiccia e mirata ad ottenere persone che lavori con competenze, soddisfazione e focus sui risultati.</p>



<p>E’ facile? No.</p>



<p>E’ necessario? Assolutamente SI!</p>



<p>      5.<strong>Valutazione finanziaria e pianificazione</strong>: Fare una revisione dettagliata della situazione finanziaria dell&#8217;azienda. Questo aiuta a identificare eventuali variazioni rispetto ai budget previsti e a prendere decisioni informate riguardo agli investimenti futuri. <a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/limpatto-della-pianificazione-strategica-nella-gestione-aziendale/">Una pianificazione finanziaria</a> accurata è essenziale per una gestione aziendale sostenibile.</p>



<p>Si possono fare mille progetti in azienda, a maggior ragione dopo un periodo di sperato relax.</p>



<p>L’unico difetto dei progetti è che, in genere, hanno bisogno di risorse: economiche, finanziarie, di tempo, di risorse umane.</p>



<p>In qualche modo, è difficile tirare fuori qualcosa di interessante completamente gratis.</p>



<p>Pertanto, grande attenzione va posta sul controllo della gestione aziendale, sulle effettive risorse disponibile e sulla loro prevedibile evoluzione, sia nel breve che nel medio termine.</p>



<p>Pianificare, calcolare, rivedere, ricalcolare, fare scelte o sacrificare altre scelte può apparire noioso e frustrante.</p>



<p>Spesso, però, questo modo di fare salve le aziende e le fa prosperare.</p>



<p>Pensaci!</p>



<p>Come menù per il rientro dalle ferie è abbastanza ricco.</p>



<p>Se lo attui per intero, certamente, non farai indigestione ma il tuo business ti ringrazierà.</p>



<p><a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/">Francesco Leone</a></p>
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		<title>L&#8217;impatto della Pianificazione Strategica nella Gestione Aziendale</title>
		<link>https://www.francescoleonecommercialista.it/limpatto-della-pianificazione-strategica-nella-gestione-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 10:32:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pianificazione strategica è un processo fondamentale per il successo di qualsiasi organizzazione. Essa rappresenta un approccio sistemico e a lungo termine che aiuta le aziende a definire i propri obiettivi, a identificare le azioni necessarie per raggiungerli e a prendere decisioni informate. In questo articolo, esploreremo l&#8217;importanza della pianificazione strategica nella gestione aziendale e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>La pianificazione strategica è un processo <strong>fondamentale per il successo di qualsiasi organizzazione</strong>. Essa rappresenta un approccio sistemico e a lungo termine che aiuta le aziende a definire i propri obiettivi, a identificare le azioni necessarie per raggiungerli e a prendere decisioni informate. In questo articolo, esploreremo l&#8217;importanza della pianificazione strategica nella gestione aziendale e l&#8217;impatto positivo che può avere sulle prestazioni complessive dell&#8217;organizzazione.</p>



<p><strong>Definizione della pianificazione strategica: </strong><em>La pianificazione strategica può essere descritta come un processo di formulazione e attuazione delle strategie aziendal</em>i. Coinvolge la definizione degli obiettivi chiave, l&#8217;analisi dell&#8217;ambiente esterno e interno, l&#8217;identificazione delle risorse necessarie e la valutazione delle azioni da intraprendere per raggiungere gli obiettivi stabiliti. La pianificazione strategica richiede una visione a lungo termine e la considerazione di diversi scenari futuri, consentendo all&#8217;azienda di adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato.</p>



<p><strong>Allineamento degli obiettivi:</strong> <em>La pianificazione strategica aiuta le aziende a definire chiaramente i propri obiettivi e a identificare le misure necessarie per raggiungerli.</em> Ciò consente a tutti i livelli dell&#8217;organizzazione di comprendere e lavorare verso gli stessi risultati desiderati. L&#8217;allineamento degli obiettivi a tutti i livelli favorisce la coerenza e la sinergia tra i dipartimenti, riducendo le possibilità di conflitti e massimizzando l&#8217;efficienza operativa complessiva.</p>



<p><strong>Anticipazione delle sfide:</strong> <em>La pianificazione strategica permette alle aziende di identificare le sfide e le opportunità che potrebbero emergere nel corso del tempo</em>. Attraverso l&#8217;analisi dell&#8217;ambiente esterno, l&#8217;azienda può anticipare i cambiamenti del mercato, le tendenze dei consumatori e le innovazioni tecnologiche. Questa previsione consente all&#8217;organizzazione di adattarsi in modo proattivo, anziché reagire in modo improvviso a eventi imprevisti. L&#8217;anticipazione delle sfide e delle opportunità fornisce un vantaggio competitivo e aumenta la resilienza dell&#8217;azienda nel tempo.</p>



<p><strong>Assegnazione efficiente delle risorse:</strong> <em>La pianificazione strategica permette alle aziende di valutare le risorse disponibili e di assegnarle in modo efficiente per raggiungere gli obiettivi strategici.</em> Attraverso un&#8217;analisi accurata delle risorse finanziarie, umane e materiali, l&#8217;azienda può determinare la loro allocazione ottimale. Ciò aiuta a prevenire sprechi e a massimizzare l&#8217;utilizzo delle risorse, aumentando l&#8217;efficacia dell&#8217;azienda nella gestione delle attività quotidiane e nel perseguimento delle strategie a lungo termine.</p>



<p><strong>Monitoraggio e adattamento:</strong> <em>La pianificazione strategica non è un processo statico, ma richiede un costante monitoraggio e adattamento.</em> Le aziende devono essere in grado di valutare l&#8217;efficacia delle strategie implementate e di apportare modifiche se necessario. Il monitoraggio delle prestazioni consente di identificare tempestivamente eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi e di prendere azioni correttive. Inoltre, la pianificazione strategica favorisce una cultura organizzativa orientata all&#8217;apprendimento continuo e all&#8217;adattamento, consentendo all&#8217;azienda di rimanere agile e di fronteggiare efficacemente i cambiamenti del mercato.</p>



<p><strong>Conclusioni: La pianificazione strategica è un processo essenziale per la gestione aziendale.</strong> Essa fornisce un quadro coerente per l&#8217;intera organizzazione, allineando gli obiettivi e le azioni a tutti i livelli. Inoltre, la pianificazione strategica consente alle aziende di anticipare le sfide, assegnare in modo efficiente le risorse e adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato. Il risultato è un&#8217;organizzazione che è in grado di raggiungere i suoi obiettivi in modo efficace ed efficiente, aumentando la competitività e il successo nel lungo termine.</p>



<p>Se vuoi, anche tu, organizzare al meglio i processi della tua azienda, fissare i target da raggiungere e i relativi kpi per il monitoraggio e, in generale, portare la tua organizzazione ad un livello superiore di business non esitare a <a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/">contattarmi qui</a>. </p>



<p>Francesco Leone</p>
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		<title>POWER ROI: Dai alla tua azienda i Superpoteri!</title>
		<link>https://www.francescoleonecommercialista.it/power-roi-dai-alla-tua-azienda-i-superpoteri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 18:36:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[controllo]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.francescoleonecommercialista.it/?p=3900</guid>

					<description><![CDATA[<p>Francesco Leone Commercialista lancia il nuovo servizio di consulenza "POWER ROI" per dare alla tua azienda i SUPERPOTERI !</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Francesco Leone Commercialista lancia il nuovo servizio di consulenza <strong><a href="https://youtu.be/ITm8HEH65dQ">&#8220;POWER ROI&#8221;</a></strong> per dare alla tua azienda i <strong>SUPERPOTERI !</strong></p>



<p>Mediante un percorso fatto di 3 steps :</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>ANALISI</li>



<li>DIAGNOSI</li>



<li>CURA </li>
</ol>



<p>faremo si che il tuo business torni al sicuro e la tua azienda possa riprendere la corsa verso il successo. </p>



<p>Con il primo step, <strong>ANALISI</strong>, faremo un quadro della situazione della tua azienda utilizzando strumenti innovativi ed efficaci come il K-SCORE, algoritmo di analisi basato sull&#8217;intelligenza artificiale, capace di prevedere le probabilità di fallimento di un&#8217;azienda con 3 anni di anticipo e con risultati affidabili in misura superiore al famoso Z-Score di Altman. </p>



<p>In aggiunta al K-SCORE utilizzeremo il Misuratore degli adeguati assetti ex art.2086 c.c. ( che sono una vera bomba pronta a scoppiare sulla testa di imprenditori, manager e amministratori) per verificare se la tua azienda è conforme a quanto previsto dal codice civile e se tu amministratore sei al riparo da pesantissime responsabilità penali e civile ( potresti essere chiamato a <strong>PAGARE TU i debiti della società</strong>).</p>



<p>Da ultimo, con la Check List sulla Composizione Negoziata verificheremo le possibilità di risanamento in caso emergano problemi di tenuta economico finanziaria della tua azienda dopo le analisi precedenti.</p>



<p>Passiamo al secondo step, la <strong>DIAGNOSI</strong>: con il famoso e affidabile approccio consulenziale che utilizza il Cruscotto di Controllo basato sulla Balanced Scorecard si Kaplan e Norton (Harvard University) individueremo le cause della eventuale crisi o difficoltà della tua azienda e ti indicheremo come superarle.</p>



<p>Proseguiremo con la fase di <strong>CURA</strong>, che prevede la nostra assistenza continuativa per rilevare i dati, organizzare e interpretare le informazioni che estraiamo dal Cruscotto e attuare insieme la strategia per portare la tua azienda in sicurezza e puntare alla crescita. </p>



<p>Questo mix di tre azioni darà realmente <strong>i SUPERPOTERI</strong> alla tua azienda e ti permetterà di concentrarti con maggiore tranquillità sul tuo business per fare bene quello che è necessario: gestire al meglio la tua azienda. </p>



<p>Se vuoi dare i <strong>SUPERPOTERI</strong> alla tua azienda <a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/">contattaci qui</a> : abbiamo la soluzione più adatta alle tua esigenze in linea con le necessità della tua azienda.</p>



<p>Non aspettare perchè il mercato corre ed ogni giorno è prezioso per correre verso la sicurezza e verso il successo del tuo business!</p>



<p>Francesco Leone </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/03/Diapositiva8-1-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3911" width="255" height="360" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/03/Diapositiva8-1-724x1024.jpg 724w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/03/Diapositiva8-1-354x500.jpg 354w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/03/Diapositiva8-1-768x1086.jpg 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/03/Diapositiva8-1.jpg 794w" sizes="(max-width: 255px) 100vw, 255px" /></figure>
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		<title>5 consigli per portare la tua azienda al successo.</title>
		<link>https://www.francescoleonecommercialista.it/5-consigli-per-portare-la-tua-azienda-al-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alfabeto dell'Imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per aiutarti a gestire al meglio la tua azienda ho pensato a cinque consigli da seguire e mettere in pratica.   </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gestire un&#8217;azienda può essere una sfida impegnativa e richiede competenze manageriali, organizzative e strategiche. Ancora di più, <strong>gestire bene</strong> l&#8217;azienda e puntare al successo della stessa è ancora più complicato rispetto ad un approccio orientato al &#8220;tirare a campare&#8221;. </p>



<p>Per aiutarti a gestire al meglio la tua azienda ho pensato a cinque consigli da seguire e <strong>mettere in pratica</strong>, per intraprendere la strada verso <strong>il successo del tuo business.</strong>  </p>



<p>Ecco cinque punti che possono aiutare a gestire efficacemente un&#8217;azienda.</p>



<p><strong>1. Definire una visione chiara e condivisa</strong> </p>



<p>La definizione di una visione condivisa e di una missione aziendale sono fondamentali <strong>per orientare tutte le decisioni dell&#8217;azienda.</strong> Questo implica l&#8217;identificazione dei valori dell&#8217;azienda, degli obiettivi a lungo termine e delle strategie per raggiungerli. Una volta definita la visione, <strong>è importante comunicarla in modo chiaro a tutti i dipendenti dell&#8217;azienda</strong>, in modo che possano lavorare insieme per realizzarla.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li></li>
</ol>



<p><strong>2. Pianificare e monitorare le attività</strong></p>



<p>Per gestire un&#8217;azienda in modo efficiente, è necessario <strong>pianificare e monitorare costantemente le attività</strong>. Ciò implica la definizione di obiettivi specifici e misurabili, la definizione di un piano di azione per raggiungerli e il monitoraggio costante dei risultati ottenuti. Il monitoraggio delle attività consente di <strong>identificare eventuali problemi</strong> o inefficienze e di apportare le modifiche necessarie <strong>per correggerli.</strong></p>



<p><strong>3. Investire nelle risorse umane</strong></p>



<p><strong>Il successo di un&#8217;azienda dipende in gran parte dalle persone che la compongono</strong>. Investire nelle risorse umane significa non solo selezionare e formare il personale adeguato alle esigenze dell&#8217;azienda, ma anche <strong>motivare e valorizzare i dipendenti</strong> attraverso politiche di incentivazione, formazione continua e sviluppo di carriera. In questo modo, i dipendenti dell&#8217;azienda si sentiranno parte integrante dell&#8217;organizzazione e saranno maggiormente motivati a raggiungere gli obiettivi aziendali.</p>



<p><strong>4. Mantenere un controllo costante delle finanze</strong> </p>



<p>La gestione finanziaria è un aspetto critico per la sopravvivenza e la crescita dell&#8217;azienda. È importante mantenere un controllo costante delle finanze, <strong>monitorando le entrate e le uscite</strong>, le scadenze dei pagamenti, la gestione dei debiti e dei crediti. Una buona gestione finanziaria <strong>può evitare problemi di liquidità </strong>e garantire la sostenibilità a lungo termine dell&#8217;azienda.</p>



<p><strong>5. Essere flessibili e adattabili alle sfide del mercato</strong> </p>



<p>Il mercato è in continua evoluzione e<strong> le aziende devono essere in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e alle nuove sfide</strong>. È importante rimanere sempre aggiornati sulle tendenze di mercato, sull&#8217;evoluzione delle tecnologie e sulle esigenze dei clienti. Essere flessibili significa anche<strong> avere la capacità di apportare modifiche alla struttura dell&#8217;azienda</strong>, alle politiche e alle strategie per affrontare le nuove sfide.</p>



<p>In conclusione, gestire un&#8217;azienda richiede la definizione di una visione chiara, la pianificazione e il monitoraggio costante delle attività, l&#8217;investimento nelle risorse umane, il controllo costante delle finanze e la flessibilità per affrontare le nuove sfide.</p>



<p>Se pensi che questi fattori siano troppi o che non siano adatti al tuo business, vuol dire che non hai chiare le necessità del tuo business e l&#8217;obiettivo verso cui stai conducendo la tua azienda.</p>



<p>Se vuoi un confronto costruttivo ed una assistenza su come mettere in pratica questi ( e altri) consigli su come gestire al meglio il tuo business<a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/"> contattami qui. </a> </p>



<p>Francesco Leone </p>
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		<title>Welcome to Business Innovation</title>
		<link>https://www.francescoleonecommercialista.it/welcome-to-business-innovation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il concetto di innovazione del business è vitale per le aziende che vogliono stare sul mercato e puntare al successo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Perché un commercialista parla di Business Innovation?</p>



<p>Può sembrare strano per chi, nell&#8217;immaginario collettivo, si districa solo tra bilanci, dichiarazioni, F24, adempimenti e imposte e tasse di tutti i tipi.</p>



<p>Ma non dimentichiamo che, normalmente, un commercialista ha come clienti di riferimento le aziende.</p>



<p>E le aziende sono entità complesse, variegate, dinamiche e orientate al mercato; per definizione, le aziende, di tutti i tipi, settori e dimensioni dovrebbero perseguire continuamente l’innovazione.</p>



<p>Che si tratti di cambiare la carta da imballo del prodotto, fino alle più complesse innovazioni in ambito industriale e tecnologico, il concetto di innovazione del business è vitale per le aziende che realmente vogliono stare sul mercato a pieno titolo e puntare al successo in termini di crescita di fatturato, quote di mercato e margini operativi.</p>



<p>La figura del commercialista, in questo processo, può essere di grande aiuto, in quanto potenziale raccordo tra la visione delle necessità più strettamente economico-aziendali dei processi di “business innovation” e la loro componente strettamente tecnologica, normalmente appannaggio di figure più tecniche e specialistiche quali informatici, ingegneri, fisici, tecnici e altri professionisti di vario genere.</p>



<p>Il commercialista ha, spesso, la funzione di essere il primo partner &#8220;manageriale&#8221; dell&#8217;imprenditore e, con gli strumenti tipici della consulenza direzionale, accompagnare l&#8217;imprenditore/manager nel difficile compito di gestire l&#8217;azienda.</p>



<p>Bisogna rimarcare, però, le differenze tra il ruolo imprenditoriale e il ruolo consulenziale, essendo quest&#8217;ultimo orientato a &#8220;indicare possibili strade e soluzioni&#8221;; sarà l&#8217;imprenditore a decidere quali attuare, con quali risorse e affrontando quali rischi. </p>



<p><strong>&#8220;L&#8217;innovazione è l&#8217;argomento centrale della prosperità economica&#8221;</strong> sostiene <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Porter">Michael Porter</a>, economista tra i massimi esperti di strategia manageriale. </p>



<p>Partendo da questo presupposto, il nostro studio ha organizzato un nuovo servizio da offrire ai clienti.</p>



<p><strong>Il servizio di “Business Innovation”.</strong></p>



<p>Grazie ad accordi di collaborazione con Enti di Ricerca e Professionisti specializzati in diversi ambiti di alta tecnologia, siamo in grado di offrire un completo panel di servizi e prodotti finalizzati ad innovare il business delle aziende clienti.</p>



<p>Che <strong>sia innovazione di processo o di prodotto</strong>, che si tratti di organizzare e tracciare i flussi di lavoro o di creare software personalizzati per gestire al meglio il business aziendale in ottica di migliore efficienza e di miglioramento dei margini economici o di qualunque altra esigenze di innovazione tecnologica, possiamo studiare e creare la soluzione migliore per l’azienda e, soprattutto, <strong>funzionale alle esigenze di imprenditori e manager.</strong></p>



<p>In questi processi, il nostro studio ha la funzione di individuare con il cliente le esigenze, delineare un primo percorso possibile tra punto di partenza e punto di arrivo e organizzare tutta la parte economico finanziaria connessa alla operazione di Business Innovation, ivi compresa l&#8217;attività di monitoraggio delle ricadute in termini economici, di efficienza nonchè di rendicontazione dei risultati.</p>



<p>Nello specifico possiamo operare, ad esempio, in ambito di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Organizzazione e riorganizzazione aziendale;</strong></li>



<li><strong>Studio e innovazione di processo e di prodotto;</strong></li>



<li><strong>Supporto alla implementazione di processi di Lean Management e Lean Production ;</strong></li>



<li><strong>Tutta l’area della Transizione Digitale 4.0;</strong></li>



<li><strong>Ricerca e Sviluppo</strong>;</li>



<li><strong>Formazione aziendale</strong>;</li>



<li><strong>Accesso a benefici fiscali e finanziari</strong>;</li>



<li><strong>Trasferimento tecnologico</strong> <strong>e sfruttamento commerciale dei risultati; </strong></li>



<li><strong>Assistenza contrattualistica; </strong></li>
</ul>



<p>L’elenco sopra è solo una indicazione non esaustiva in quanto le reali esigenze e i reali servizi da fornire potranno essere individuati e organizzati dopo i primi approcci specifici con il cliente.</p>



<p>Quindi, <strong>se pensi che sia arrivato il momento di proiettare realmente il tuo business verso il futuro </strong><a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/">contattaci qui</a> e individueremo il percorso migliore per te e la tua azienda verso la vera Business Innovation.</p>



<p>Francesco Leone</p>
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		<title>Il Margine di Contribuzione e la salute dell&#8217;Azienda</title>
		<link>https://www.francescoleonecommercialista.it/il-margine-di-contribuzione-e-la-salute-dellazienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[controllo]]></category>
		<category><![CDATA[ebitda]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[margine di contribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[mol]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il margine di contribuzione è un elemento fondamentale per misurare la redditività di ogni prodotto, linea di prodotti o servizio.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come fai a capire se la tua azienda è in salute?</p>



<p>Uno dei modi più semplice è capire se l’azienda guadagna, ovvero se il business che porti avanti è in grado di generare un fatturato ed un margine tale da coprire tutti i costi, lasciando un utile ai soci o all’imprenditore.</p>



<p>Questa è una semplificazione ma il concetto fondamentale è giusto.</p>



<p>Per analizzare questo, ovvero, il fatto che l’azienda sia in salute e quanto realmente lo sia, uno strumento fondamentale è il calcolo del <strong>Margine di Contribuzione</strong>, che è il fratello meno conosciuto del Margine Operativo Lordo (MOL) o EBITDA, tanto usato, specialmente nel mondo anglosassone, per quantificare il valore e la salute di una azienda.</p>



<p>Vediamo ora di cosa si parla quando ci riferiamo al Margine di Contribuzione, in particolare partendo da quello riferito ad un singolo prodotto.</p>



<p>Questo è importante perché per guadagnare realmente con la tua azienda devi guadagnare su ogni prodotto o servizio che vendi.</p>



<p>Si definisce <strong>Margine di Contribuzione di un prodotto realizzato da un’impresa la differenza fra i ricavi di vendita ed il costo variabile delle quantità vendute di tale prodotto.</strong> Questa dato misura, quindi, il contributo che tale prodotto fornisce all&#8217;impresa per realizzare la copertura dei costi fissi.</p>



<p>Il margine di contribuzione è un elemento fondamentale per misurare la redditività di ogni prodotto, linea di prodotti o servizio. L’obiettivo dell’impresa sarà quindi quello di massimizzare il margine di contribuzione in relazione al prezzo praticabile nel mercato in cui opera.</p>



<p>Il MdC assume un’importanza fondamentale nelle aziende multi-prodotto, o con più attività diverse tra loro; infatti, conoscere il margine di contribuzione di ciascun tipo di attività, o linea di produzione o servizio permette di avere di un’idea chiara di quanto ogni singolo prodotto o servizio contribuisca alla redditività (o sottragga redditività) dell’Azienda.</p>



<p>L’adozione del margine di contribuzione consente infatti di individuare i prodotti/servizi più redditizi, cioè con il margine più elevato, e di effettuare scelte di prezzo, volume e mix più convenienti. Inoltre semplifica il controllo dei costi, eliminando le distorsioni derivanti dall’assorbimento dei costi fissi.</p>



<p>In azienda spesso si conosce il margine di contribuzione globale. Meno diffuso è invece un sistema di rilevazione dei costi per singola attività o per singola linea di prodotti o per singolo prodotto/servizio, presumibilmente perché implica un dispendio maggiore in termini di tempo.</p>



<p>Le informazioni relative a queste rilevazioni possono essere desunte dalle distinte base o dalle schede di lavorazione o dalla stessa contabilità generale opportunamente adattata per suddividere i costi variabili per linea di prodotto/servizio.</p>



<p>Le diverse metodologie di rilevazione dipendono da vari fattori, tra i quali la tipologia merceologica, il fatto che si abbia produzione in serie o per commessa, l’impianto contabile, le risorse che si intendono destinare a queste rilevazioni.</p>



<p><strong>Il margine di contribuzione di periodo è determinato dalla somma dei margini di contribuzione unitari </strong>(differenza tra il prezzo di vendita unitario ed il costo variabile unitario)<strong> relativi ad un dato periodo</strong>. Se questo è uguale al totale dei costi fissi del periodo si raggiunge il punto di pareggio. Un margine di contribuzione maggiore dei costi fissi genera un utile.</p>



<p>Attraverso il margine di contribuzione è possibile riclassificare il conto economico in modo da valutare l’effetto sul reddito di variazioni del volume di vendita o del fatturato. Questa riclassificazione si ottiene deducendo dai ricavi i costi variabili.</p>



<p>Un prodotto che realizza un margine di contribuzione positivo alleggerisce gli altri prodotti dall&#8217;onere di dover coprire i costi fissi, perché questi ultimi ne devono coprire una minore quantità.</p>



<p>Se invece il margine di contribuzione di un prodotto è nullo o negativo, all&#8217;impresa converrà eliminarlo, in quanto, se il margine di contribuzione è pari a zero, il prodotto non fornisce alcun contributo alla copertura dei costi fissi e, quindi, alla redditività dell&#8217;impresa, e di conseguenza è inutile (i ricavi di vendita di quel prodotto consentono la sola copertura dei suoi costi variabili); se il margine di contribuzione è negativo, il prodotto consuma il margine di contribuzione degli altri prodotti realizzati dall&#8217;impresa di un importo pari al suo margine di contribuzione negativo, abbattendo in tal modo il reddito netto dell&#8217;impresa.</p>



<p><strong>Il margine di contribuzione è quindi utile nello studio della redditività d’impresa, in quanto fornisce all’imprenditore dati estremamente chiari e concreti sia in caso di analisi consuntiva del risultato d’esercizio sia in sede di pianificazione.</strong></p>



<p>Esso contribuisce a definire scelte di breve periodo o impreviste sul piano dell’organizzazione produttiva o aziendale.</p>



<p>Scopriamo di seguito tre formule fondamentali per il calcolo del Margine di Contribuzione:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Margine di Contribuzione Complessivo (per più prodotti o per singolo prodotto):</li></ul>



<p>Ricavi di Vendita (al netto di Oneri Comm.li) – Costi Variabili       = <strong>Mdc Complessivo</strong></p>



<p>Margine di Contribuzione Unitario:  Prezzo – Costo variabile unitario   = <strong>Mdc Unitario</strong></p>



<p>Margine di Contribuzione Percentuale: Margine di Contribuzione =  <strong> %    Ricavi</strong></p>



<p><em>Esempio di Calcolo:</em></p>



<p>Azienda che produce e vende n. 2.000 pezzi di un prodotto ad un prezzo unitario di € 30 cadauno. L’azienda corrisponde provvigioni del 10% sui ricavi di vendita. L’azienda sostiene i costi di produzione sotto elencati.</p>



<p>Ricavi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; € 60.000</p>



<p>-Oneri commerciali&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; €&nbsp;&nbsp; 6.000</p>



<p><strong>Ricavi al netto O.Comm.li</strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp; €&nbsp; 54.000</p>



<p><strong>Costi Variabili</strong></p>



<p>Materie prime&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; €&nbsp; 20.000</p>



<p>Manodopera Diretta &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;€&nbsp; 14.000</p>



<p>Energia                                              €    5.000</p>



<p><strong>Totale costi variabili                          </strong>€  39.000</p>



<p><strong>Margine di Contribuzione&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; € 15.000&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>( 54.000 – 39.000)</p>



<p><strong>Margine di Contr. Unitario&nbsp;&nbsp;&nbsp; €&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7,50&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>( 15.000/2.000 pz.)</p>



<p><strong>Margine di Contr. Percentuale&nbsp;&nbsp;&nbsp; 25%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong>( 15.000/60.000)</p>



<p>Con questi tre semplici dati, facilmente desumibili da una corretta contabilità aziendale, ogni imprenditore potrà avere a disposizione delle informazioni preziosissime per decidere se accettare o meno un ordine aggiuntivo di prodotti, per valutare quali prodotti continuare a produrre e quali no, per analizzare su quali prodotti guadagna e su quali perde, e, in generale, <strong>avere un controllo maggiore e più approfondito sul conto economico e sulle sorti future della propria Azienda.</strong></p>



<p>Se vuoi approfondire le modalità di calcolo del margine di contribuzione, capire quale è il MdC della tua azienda o se vuoi un contatto su questo tema e altri argomenti connessi al controllo di gestione, puoi <a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/">contattarmi qui.</a></p>
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