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	<title>controllodigestione Archives - Francesco Leone Commercialista</title>
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	<title>controllodigestione Archives - Francesco Leone Commercialista</title>
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		<title>I 12 Pilastri Aziendali per una gestione consapevole dell&#8217;impresa di successo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 06:43:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alfabeto dell'Imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[controllodigestione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gestire un’azienda non è mai stato semplice, e oggi più che mai gli imprenditori si trovano di fronte a una grande sfida: comprendere esattamente cosa accade nella loro attività e individuare con precisione le aree su cui intervenire per migliorare la performance aziendale. Troppo spesso si prendono decisioni basandosi su sensazioni o su dati parziali, con il rischio di commettere errori strategici. Ma come fare per avere sempre il controllo della propria impresa e prendere decisioni consapevoli?</p>



<p>La risposta sta in una gestione strutturata e misurabile dell’azienda, basata su indicatori chiari e precisi.</p>



<p>Abbiamo identificato 12 aspetti fondamentali che ogni impresa dovrebbe monitorare costantemente per garantirsi solidità e crescita. Questi veri e propri “pilastri” rappresentano le fondamenta su cui si regge un’azienda e la loro corretta gestione permette di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>prevenire crisi finanziarie;</li>



<li>aumentare l’efficienza operativa;</li>



<li>ottimizzare le risorse disponibili;</li>



<li>migliorare la pianificazione strategica.</li>
</ul>



<p>Se anche solo uno di questi elementi dovesse venire trascurato, l’equilibrio aziendale rischierebbe di crollare. Ecco perché è essenziale adottare un metodo che permetta di avere sempre sotto controllo tutti gli indicatori chiave della propria impresa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18.png" alt="" class="wp-image-4107" style="width:273px;height:auto" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18.png 1024w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18-500x500.png 500w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18-50x50.png 50w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18-768x768.png 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-15-apr-2025-08_35_18-700x700.png 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Vediamo nel dettaglio i 12 pilastri aziendali per noi fondamentali da implementare in azienda:</p>



<p><strong>1. Fai dei tuoi clienti dei FAN</strong>: fa in modo che i tuoi clienti siano promotori del tuo prodotto, così ti aiuteranno a promuoverli</p>



<p><strong>2. Dotati di un piano strategico:</strong> devi sapere alla perfezione da dove parti e dove vuoi arrivare; le tappe del percorso ti si delineeranno da se ma devi saperle subito. Una volta stabilita la rotta devi sapere in quale tipo di percorso ti stai addentrando. Questo significa nel concreto avere un’analisi di scenario, porti obiettivi strategici e fare l’analisi SWOT</p>



<p><strong>3. Definisci se la tua azienda è ROS o TOCI:</strong> lavori sulle grandi quantità e hai poco margine per ogni pezzo come ad esempio Amazon o lavori sulle piccole quantità ma hai grandissima marginalità singola come Ferrari?</p>



<p><strong>4. Devi avere una mappa strategica:</strong> ovvero “cosa faccio per…?”. E’ necessario descrivere il processo di acquisto dei tuoi clienti, qual è il percorso che il tuo cliente tipo fa per arrivare a comprare da te, perché ti vedono in quella fascia di mercato, cosa vedono di migliore in te rispetto ad altri, cosa fa essere la tua azienda diversa dagli altri</p>



<p><strong>5. Non fare debiti:</strong> cerca di finanziare la tua impresa con capitale proprio, anche se hai appena iniziato. Fai di tutto per trovare capitare di equity o anche attraverso crownfunding attorno alla tua idea imprenditoriale. Se proprio devi usa il MASA, Margine di struttura allargata.</p>



<p><strong>6. Scrivi il tuo organigramma:</strong> scrivere nero su bianco chi fa cosa è fondamentale, non per mostrare chi comanda su altri ma piuttosto perché ad ogni figura presente è abbinata una responsabilità del raggiungimento dell’obiettivo. E’ necessario poi che ogni figura dell’organigramma abbia un proprio KPI e così gli obiettivi della mappa si andranno a realizzare grazie a questo schema.</p>



<p><strong>7. Fai innovazione e abbi un pensiero divergente</strong>: guardare il problema anche da una prospettiva diversa ti aiuterà a vedere scenari molto interessanti da cavalcare</p>



<p><strong>8. Fai attività di web marketing:</strong> dotati di tutto ciò che credi di poter gestire ma purchè sia compatibile con la <em>connection economy</em>. Non importa che tu sappia far bene una cosa ma devi comunicarla bene</p>



<p><strong>9. Controlla i tuoi numeri</strong>: non c’è governo senza controllo, soprattutto se non è tempestivo. I dati vanno controllati periodicamente in modo da poter avere tutto il tempo necessario per raddrizzare la rotta che ti sei dato e non solo una volta all’anno con il bilancio.</p>



<p><strong>10. Reinvesti gli utili all’interno della tua azienda:</strong> l’autofinanziamento è la chiave di volta per una sana crescita aziendale e per restare ben ancorata alla roccia.</p>



<p><strong>11. Inizia a delegare:</strong> solo così puoi concentrarti sulla strategia della tua impresa e liberare tempo per permetterti di avere l’attività imprenditoriale che ti spetta. In questo può aiutarti sicuramente l’organigramma che hai pensato per la tua azienda.</p>



<p><strong>12. Ripartisci gli utili:</strong> il potere economico si mantiene dividendolo. Rendi partecipi i tuoi dipendenti della crescita della tua impresa, pensa ad un piano di incentivazione per renderli maggiormente coinvolti e propositivi.</p>



<p>E’ bene aggiungere che, oltre ad agevolare l’imprenditore in una corretta e profittevole gestione della propria azienda, tali strumenti di allerta precoce sono stati resi obbligatori dall’art. 2086 del 14/3/2019 con l’entrata in vigore del nuovo codice della crisi d’impresa.</p>



<p>Vuoi scoprire subito come migliorare il controllo della tua impresa?</p>



<p>Contattami oggi stesso per una consulenza personalizzata, scrivendo a info@francescoleonecommercialista.it </p>



<p>Francesco Leone </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Business Plan Forward-Looking: una guida strategica per l&#8217;impresa.</title>
		<link>https://www.francescoleonecommercialista.it/il-business-plan-forward-looking-una-guida-strategica-per-limpresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 11:05:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alfabeto dell'Imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[controllodigestione]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché è assolutamente fondamentale ragionare in termini di forward-looking per un'impresa? Te lo spiego qui. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Perché è assolutamente fondamentale ragionare in termini di forward-looking per un&#8217;impresa?</p>



<p>Nell&#8217;era moderna del business, il successo di un&#8217;impresa non si misura solo attraverso il suo attuale rendimento economico, ma anche attraverso la sua capacità di anticipare e adattarsi ai cambiamenti futuri. </p>



<p>In questo contesto, il Business Plan si rivela essere non solo un documento fondamentale per startup e aziende strutturate, ma anche una mappa strategica che indirizza l&#8217;impresa verso un futuro sostenibile e in crescita. Le linee guida per la redazione del Business Plan, elaborate dall&#8217;ODCEC di Milano, mettono in evidenza l&#8217;importanza di un approccio<em><strong> forward-looking</strong></em> nel delineare le strategie aziendali. Questo approccio, che guarda oltre l&#8217;orizzonte immediato, è essenziale per navigare in un ambiente di mercato sempre più dinamico e incerto.</p>



<p>Mentre tradizionalmente i Business Plan si sono concentrati su dati storici e analisi retrospettive, <strong>l&#8217;attuale panorama economico richiede una visione che sia proiettata verso il futuro</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="585" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2-1024x585.jpeg" alt="" class="wp-image-4032" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2-1024x585.jpeg 1024w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2-500x286.jpeg 500w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2-768x439.jpeg 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2-1536x878.jpeg 1536w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/Business-paln-2.jpeg 1792w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Un BP <em>forward-looking</em> non solo descrive dove si trova attualmente un&#8217;azienda, ma esplora anche dove potrebbe arrivare</strong>, anticipando sfide, opportunità e tendenze emergenti. Questo tipo di pianificazione permette alle imprese di presentarsi agli istituti di credito non solo con solide basi presenti, ma anche con una chiara prospettiva di crescita e sviluppo futuro.</p>



<p>Si tratta di un cambiamento di paradigma, da una visione statica e limitata nel tempo, a una dinamica e evolutiva, che abbraccia pienamente la complessità e la fluidità del mondo degli affari moderno.</p>



<p><strong>L&#8217;Essenza del Business Plan</strong></p>



<p>È essenziale per una buona pianificazione strategica e una gestione operativa attenta e funge da bussola per le decisioni aziendali, garantendo che ogni passo sia allineato con gli obiettivi a lungo termine dell&#8217;azienda. La sua importanza trascende la semplice acquisizione di finanziamenti, toccando aspetti cruciali come la gestione del rischio, l&#8217;allocazione delle risorse e l&#8217;identificazione di nuove opportunità di mercato.</p>



<p>Ma oltre a essere una guida interna, il BP è utile anche come potente strumento di comunicazione con parti esterne come investitori, banche e potenziali partner. Un business plan ben articolato trasmette sicurezza e professionalità, aumentando la credibilità dell&#8217;azienda agli occhi degli stakeholder esterni.</p>



<p>Redatto in conformità con le linee guida dell&#8217;ODCEC di Milano, un BP con un approccio forward-looking riesce ad anticipare le tendenze future, pianificare gli scenari emergenti e prepararsi per le sfide imminenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4028" style="width:471px;height:auto" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-724x1024.jpg 724w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-354x500.jpg 354w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-768x1086.jpg 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-1086x1536.jpg 1086w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc-1448x2048.jpg 1448w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2024/04/bsc.jpg 1768w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<p><strong>Perché un Approccio Forward-Looking è Cruciale</strong></p>



<p><strong>Il cuore dell&#8217;approccio forward-looking è la possibilità di avere una visione preventiva e adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato</strong>, fondamentali per il successo a lungo termine di un&#8217;impresa, e le linee guida dell&#8217;ODCEC di Milano lo enfatizzano come elemento cruciale nella redazione di un BP.</p>



<p>Un approccio<em> forward-looking</em> infatti implica una comprensione profonda dei cambiamenti potenziali nel mercato, nelle tecnologie, nella normativa e nei comportamenti dei consumatori. Questo tipo di visione permette alle imprese di sviluppare strategie non solo reattive, ma proattive, posizionandosi in modo ottimale per cogliere opportunità future e mitigare i rischi emergenti.</p>



<p>Le linee guida dell&#8217;ODCEC di Milano mettono in luce come un BP forward-looking possa ridurre l&#8217;asimmetria informativa tra le imprese e gli istituti di credito. Presentando una chiara prospettiva sul futuro finanziario dell&#8217;azienda, le imprese possono dimostrare agli istituti di credito la loro capacità di crescita e stabilità a lungo termine, aumentando così le possibilità di ottenere finanziamenti.</p>



<p><strong>Quali sono quindi i benefici di un Business Plan ben redatto?</strong></p>



<p>Un business plan accuratamente redatto offre numerosi vantaggi non solo per l&#8217;accesso al credito, ma anche per la gestione complessiva dell&#8217;impresa. Secondo le linee guida dell&#8217;ODCEC di Milano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>E’ una guida strategica e operativa:</strong> il BP è una roadmap chiara per le decisioni aziendali, aiuta a definire gli obiettivi a breve e lungo termine, stabilendo piani d&#8217;azione concreti e misurabili. Serve come una bussola per orientare tutte le attività dell&#8217;impresa, assicurando che siano allineate con la visione e gli obiettivi generali.</li>



<li><strong>E’ un ottimo strumento per la Ricerca di Finanziamenti</strong>: presentando una visione chiara e sostenibile del futuro finanziario, il BP migliora la credibilità e la fiducia degli istituti di credito nell&#8217;impresa.</li>



<li><strong>Migliora la comunicazione interna ed esterna</strong>: è essenziale per comunicare efficacemente gli obiettivi e le strategie aziendali sia all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione che con stakeholder esterni.</li>



<li><strong>E’ un valido documento per valutazioni delle prestazioni aziendali</strong>: il confronto periodico tra i risultati effettivi e le previsioni del BP permette di identificare scostamenti, valutare l&#8217;efficacia delle strategie adottate e apportare correzioni tempestive.</li>
</ul>



<p><strong>Ma noi consulenti aziendali siamo necessari o no?</strong></p>



<p>Certamente che lo siamo!</p>



<p>I consulenti aziendali apportano competenze specializzate e una prospettiva esterna preziosa; possono aiutare a identificare punti di forza e debolezza, valutare opportunità di mercato, e assicurare che il documento sia allineato con le tendenze attuali e future del settore.</p>



<p>Il contributo di un consulente di fiducia è cruciale per garantire che il BP non sia solo un documento statico, ma uno strumento dinamico e adattabile. Esso infatti deve evolvere insieme all&#8217;impresa e al suo ambiente di mercato. La sua revisione e aggiornamento periodici sono essenziali per assicurare che rimanga rilevante e utile. Questo include l&#8217;adattamento alle nuove condizioni di mercato, ai cambiamenti tecnologici e alle opportunità emergenti.</p>



<p>Una collaborazione continua con il proprio consulente può agevolare l’impresa a mantenere il proprio BP aggiornato e allineato con gli obiettivi a lungo termine fornendo insight preziosi e consigli pratici per la gestione del cambiamento e lo sfruttamento di nuove opportunità.</p>



<p><a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/">Contattami </a>per portare la tua impresa ad un livello più alto di efficienza e sviluppo. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="945" height="945" src="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5.jpg" alt="" class="wp-image-3928" style="width:57px;height:auto" srcset="https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5.jpg 945w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5-500x500.jpg 500w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5-50x50.jpg 50w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5-768x768.jpg 768w, https://www.francescoleonecommercialista.it/wp-content/uploads/2023/06/logologo5-700x700.jpg 700w" sizes="(max-width: 945px) 100vw, 945px" /></figure>



<p>Francesco Leone </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il controllo di gestione come fonte di innovazione</title>
		<link>https://www.francescoleonecommercialista.it/il-controllo-di-gestione-come-fonte-di-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 21:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[controllodigestione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il giusto approccio al controllo di gestione, un'azienda può favorire l'innovazione e garantire la sostenibilità finanziaria.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il controllo di gestione è un insieme di tecniche e strumenti utilizzati per monitorare e valutare le performance dell&#8217;azienda, al fine di migliorare l&#8217;efficienza e la redditività dell&#8217;impresa. </p>



<p>Questa è la visione e la funzione classica del controllo di gestione e, certamente, quella più importante e più diffusa. </p>



<p>Tuttavia, il controllo di gestione può anche svolgere un ruolo fondamentale nella promozione dell&#8217;innovazione all&#8217;interno dell&#8217;azienda. In questo articolo esploreremo come il controllo di gestione può favorire l&#8217;innovazione e quali sono i vantaggi che ne derivano.</p>



<p>Riflettiamo insieme su alcuni punti fondamentali di questo ragionamento e su come il controllo di gestione può essere una fonte di ispirazione e di partenza per azioni di innovazione in azienda e le aree in cui questo processo può esplicarsi: </p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li><strong>Identificazione delle aree di miglioramento</strong></li>
</ol>



<p>Il controllo di gestione può aiutare l&#8217;azienda a individuare le aree di miglioramento in cui è necessario investire per ottenere risultati migliori. Ad esempio, attraverso l&#8217;analisi dei dati finanziari e dei costi, il controllo di gestione può evidenziare i processi o le attività che richiedono maggiori investimenti per migliorare l&#8217;efficienza e la produttività. Ciò può includere l&#8217;adozione di nuove tecnologie o l&#8217;implementazione di nuovi processi operativi per ridurre i tempi di produzione.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Stimolo alla creatività e all&#8217;innovazione</strong></li>
</ul>



<p>Il controllo di gestione può anche stimolare la creatività e l&#8217;innovazione all&#8217;interno dell&#8217;azienda. Ad esempio, attraverso l&#8217;analisi dei dati sui clienti e sulle tendenze del mercato, il controllo di gestione può identificare nuove opportunità di business che possono essere sfruttate dall&#8217;azienda. Inoltre, il controllo di gestione può incoraggiare l&#8217;innovazione organizzando sessioni di brainstorming o proponendo sfide o obiettivi ambiziosi ai dipendenti.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Valutazione dei risultati dell&#8217;innovazione</strong></li>
</ul>



<p>Il controllo di gestione può anche aiutare l&#8217;azienda a valutare i risultati dell&#8217;innovazione. Ad esempio, attraverso l&#8217;analisi dei dati finanziari e dei costi, il controllo di gestione può valutare l&#8217;impatto delle nuove tecnologie o dei nuovi processi operativi sull&#8217;efficienza e la produttività dell&#8217;azienda. Inoltre, il controllo di gestione può aiutare a identificare i fattori di successo dell&#8217;innovazione e a replicare tali successi in altre aree dell&#8217;azienda.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Gestione del rischio</strong></li>
</ul>



<p>Infine, il controllo di gestione può aiutare l&#8217;azienda a gestire il rischio associato all&#8217;innovazione. L&#8217;innovazione comporta sempre un certo grado di rischio, ma il controllo di gestione può aiutare a minimizzare il rischio attraverso l&#8217;identificazione e l&#8217;analisi dei potenziali rischi e la definizione di un piano d&#8217;azione per gestirli. Ciò può includere la definizione di criteri per l&#8217;investimento in progetti innovativi o la valutazione delle opportunità di collaborazione con altre aziende o partner.</p>



<p>L&#8217;innovazione è una componente cruciale per la crescita e il successo di un&#8217;azienda. Tuttavia, sviluppare nuove idee e implementarle richiede risorse e tempo. Ecco perché molte aziende si concentrano sul miglioramento continuo delle loro operazioni esistenti piuttosto che sull&#8217;innovazione. <strong>Tuttavia, con il giusto approccio al controllo di gestione, un&#8217;azienda può favorire l&#8217;innovazione e allo stesso tempo garantire la sostenibilità finanziaria.</strong></p>



<p>Il controllo di gestione è un processo che aiuta l&#8217;azienda a monitorare e gestire le sue attività per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tuttavia, il controllo di gestione non si limita solo a misurare i risultati finanziari dell&#8217;azienda. <strong>In effetti, può essere un mezzo per favorire l&#8217;innovazione.</strong></p>



<p>Se anche tu vuoi capire e approfondire come misurare al meglio la tua azienda e i suoi risultati e come  queste informazioni posso favorire l&#8217;innovazione, <a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/">clicca qui</a></p>



<p>Buona innovazione!</p>



<p>Francesco Leone</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza del Controllo di Gestione</title>
		<link>https://www.francescoleonecommercialista.it/limportanza-del-controllo-di-gestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Leone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il controllo di gestione è, ormai, un pilastro necessario e fondamentale su cui costruire una sana e corretta gestione aziendale da parte di qualunque imprenditore: piccolo, medio o grande che sia. Il mito, da sempre presente nella narrazione imprenditoriale italiana, legato all’imprenditore che basa la sua gestione sull’intuito, sull’esperienza e sulla capacità di trovare soluzioni [&#8230;]</p>
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<p>Il controllo di gestione è, ormai, un pilastro necessario e fondamentale su cui costruire una sana e corretta gestione aziendale da parte di qualunque imprenditore: piccolo, medio o grande che sia.</p>



<p>Il mito, da sempre presente nella narrazione imprenditoriale italiana, legato all’imprenditore che basa la sua gestione sull’intuito, sull’esperienza e sulla capacità di trovare soluzioni e individuare la strada giusta sempre e comunque, nell’odierno contesto socio-economico e normativo, trova sempre meno spazio.</p>



<p>Il mix creato da difficoltà e complessità dei rapporti economici con clienti e fornitori italiani ed esteri, dalle incertezze legate ai costi energetici e tanti altri dubbi e vincoli creati da fattori quali gli scenari politici, normativi, fiscali, tecnologici e sociali, specialmente in un paese “complesso” come l’Italia, fanno sorgere la necessità e, oserei dire, l’obbligo di dare al proprio business una veste estremamente “professionale”.</p>



<p>Per “professionale” intendo il concetto di una gestione aziendale che sia consapevole del contesto in cui opera, che si basi su strumenti analitici di qualità riconosciuta e che fondi le proprie decisioni su dati quanto più possibile attendibili e corretti.</p>



<p>In questo modo non si potrà definitivamente evitare l’errore o l’imprevisto ma, certamente, si potrà ridurre il margine di errore e ricondurre &nbsp;l’imprevisto a ciò che realmente non era prevedibile o realisticamente prevedibile (in quanti avrebbero previsto una guerra in Europa a gennaio 2022?).</p>



<p>Per fare questo, lo strumento principe è il controllo di gestione (inteso anche come base per una adeguata pianificazione strategica), ovvero, tutta quella serie di strumenti e processi che tendono a raccogliere, analizzare e interpretare i dati aziendali ( non solo meramente contabili) al fine di farne la base per le più importanti decisioni aziendali.</p>



<p>Fino a marzo 2019 l’applicazione di queste metodologie e questi strumenti di controllo potevano dirsi appannaggio di imprenditori virtuosi e lungimiranti, convinti del fatto che l’intuito imprenditoriale funziona meglio se basa le proprie intuizioni su più prosaiche basi di dati attendibili.</p>



<p>Con l’entrata in vigore il 16 marzo 2019 del nuovo <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/dettaglio/codici/codiceCrisi">Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza</a> il legislatore, mediante la modifica <em><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=2&amp;art.idGruppo=262&amp;art.flagTipoArticolo=2&amp;art.codiceRedazionale=042U0262&amp;art.idArticolo=2086&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&amp;art.progressivo=0"><strong>dell’art.2086 codice civile</strong></a></em> ha , di fatto, imposto all’imprenditore di gestire al meglio la propria azienda.</p>



<p>Infatti, se l’imprenditore secondo il dettato di legge deve adottare un “adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile”, non può farlo secondo una interpretazione “creativa” della legge ma deve farlo secondo una logica di “best practice” tra cui rientra certamente il controllo di gestione come fulcro.</p>



<p>Indici, parametri, percentuali, differenze, margini etc. se sono calcolati secondo le indicazioni delle scienze economiche e aziendalistiche restituiscono una fotografia “oggettiva” della salute aziendale e ogni buon imprenditore deve tenere in massimo conto la salute della propria azienda.</p>



<p>Spesso, infatti, la analisi sullo stato di salute di una azienda si limita ad un laconico “bene” o “male”; ovviamente, è una semplificazione anche perché i concetti di bene e male non sono i più adatti a giudicare né una azienda né un imprenditore.</p>



<p>Mediante il controllo di gestione, invece, possiamo definire se un’azienda è in crescita o in decrescita e in quale misura.</p>



<p>In questo modo anche il dato singolo diventa più significativo se rapportato al contesto: ad esempio, una azienda che vedesse crescere il proprio fatturato di un +5,00% su base annua potrebbe dirsi soddisfatta. Ma lo sarebbe ugualmente se scoprisse che la media di crescita delle aziende concorrenti del proprio settore è del +10,00% ( in questo caso significa che l’azienda seppure in crescita sta perdendo terreno sui rivali).</p>



<p>Con il controllo di gestione la lettura di questi dati e di tanti altri attinenti la gestione aziendale diventa molto più consapevole e basata sui concetti più importanti di management e finanza aziendale.</p>



<p>Pertanto, il controllo di gestione deve essere considerato uno strumento che ogni imprenditore deve adottare sia per essere in linea con le moderne esigenze di gestione aziendale sia per essere adeguato al dettato normativo dell’art. 2086 c.c. sugli adeguati assetti e sulla valutazione della continuità aziendale per il futuro.</p>



<p>D’altronde sapere con certezza quali sono i reali margini operativi dell’azienda, quali sono i livelli degli indici di bilancio più importanti e se l’azienda è a rischio nei prossimi mesi/anni non possono considerarsi delle curiosità ma sono da considerare delle necessità.</p>



<p>Nel mondo anglosassone, in particolare, statunitense tutte le società ragionano da sempre in questi termini; perché anche l’imprenditore italiano non deve ragionare su dati attendibili e reali di fatturati, quote di mercato e indici di bilancio?</p>



<p>Quindi, non perdere tempo e adotta al più presto un sistema di controllo di gestione adeguato alle reali necessità della tua azienda.</p>



<p>Se vuoi, posso aiutarti a scegliere e organizzare il modello di controllo di gestione più adatto al tuo business, semplicemente <a href="https://www.francescoleonecommercialista.it/contatti/">cliccando qui.</a></p>



<p>Francesco Leone</p>
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